A ognuno il suo (cibo nel piatto)

vegetarian

Le origini del "veg"

Lo ricordiamo tutti, l’abbiamo imparato a scuola: sulla base delle loro abitudini alimentari, gli esseri viventi si distinguono in onnivori, erbivori e carnivori.

Poi sono arrivate le malattie (impossibile dimenticare la “mucca pazza”), i disastri ambientali (siamo stati per lungo tempo senza insalate e vegetali dopo il disastro di Chernobyl, ricordi?), l’inquinamento (leggiamo di indagini sui residui di pesticidi ormai quotidianamente), le intolleranze alimentari (glutine, lattosio, lieviti, nichel).

Di conseguenza abbiamo modificato le nostre preferenze: non è più (solo) il gusto a guidare le nostre scelte ma, piuttosto, ciò che “fa bene” (al nostro corpo, al pianeta, ai suoi abitanti umani e non).

Diete, regimi e abitudini alimentari hanno iniziato a diffondersi a partire dall’inizio del XIX secolo e vegetariani e vegani sicuramente sono stati i primi a diventare “famosi”.

Ma le abitudini alimentari atipiche si sono moltiplicate negli anni, per i motivi più disparati: etici, igienico-salutistici, religiosi, ecologici, socioeconomici, pacifisti, antispecisti o, semplicemente, di gusto.

L’Accademia della Crusca ha cercato di fare ordine in un groviglio di parole che talvolta si sovrappongono o che, per mancanza di adeguate informazioni, erroneamente​ confondiamo.

vegetarian

"Veg" per tutti i gusti

Nell’ambito della scienza della nutrizione sono definiti vegetariani coloro che per scelta alimentare escludono categoricamente carne e pesce dalla propria tavola.

Secondo la letteratura scientifica, tuttavia, il vegetarianismo “puro” includerebbe una serie di diete che, se da una parte hanno in comune l’esclusione di prodotti di origine animale, dall’altra sono diversificate sulla base degli alimenti ammessi.

Di seguito trovi una sintesi delle classificazioni indicate dalle principali organizzazioni scientifiche (Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, Società Italiana di Nutrizione Umana e Academy of Nutrition and dietetics).

alimentazione che consente il consumo di prodotti derivati da animali vivi, quali latte, latticini, uova, miele.

dieta che ammette latte, latticini e miele, ma esclude le uova

dieta che elimina latte e prodotti caseari

tipo di alimentazione che prevede il consumo di cibi unicamente vegetali (frutta, verdura, cereali, semi, legumi), con esclusione di qualunque prodotto di derivazione animale

modello alimentare basato sul consumo esclusivo di frutta

Anche il "veg" diventa 2.0

vegan

Da un paio di decenni, comunque, i regimi alimentari che rinunciano completamente alle proteine di origine animale hanno ottenuto sempre maggiore apprezzamento, tanto da conquistare una propria “indipendenza linguistica”.

Pensaci, forse è capitato anche a te di considerare concettualmente separati coloro che bandiscono completamente prodotti di provenienza animale (vegani e fruttariani) da chi, invece, pur eliminando la carne, ammette il consumo abituale di alimenti di derivazione animale.

Tra i nuovi stili alimentari di tendenza troviamo sempre più persone che si definiscono:

  • flexitariane: chi predilige seguire un modello di alimentazione di tipo vegetariano, senza rinunciare ad alimentarsi sporadicamente di proteine animali (fonte: Treccani.it);
  • crudiste: coloro che seguono una dieta basata sul rifiuto di metodi utilizzati nella preparazione dei cibi;
  • seguaci della paleo dieta: mangiano ciò che si trova in natura senza trattamenti, nulla che sia coltivato o lavorato (carne cruda, frutta secca, bacche, no ai formaggi e ai cereali);
  • alcaline: per evitare il consumo eccessivo di cibi acidi (che alterano l’equilibrio del pH corporeo), prediligono verdure crude, frutti a basso contenuto di zuccheri, legumi, cereali, tuberi e alcuni semi, e bandiscono  carne, pesce e crostacei, funghi, dolci;
  • reducetariane: coloro che scelgono, consapevolmente, di ridurre il consumo di carne e pesce, migliorando, al contempo, la qualità dei prodotti di origine animale consumati.

E tu, “di che dieta sei”? Scrivici 😉