L’ape di Bee-O-Veg… e non solo

L’Ape di Bee-O-Veg

Se ci segui da un po’, forse lo conosci già.
Ma se ci leggi per la prima volta non sai che il significato di Bee-O-Veg è racchiuso tutto nel nome e racchiude, in un’unica parola, tanti concetti diversi:

  • l’ape,
  • il cibo buono, sano e italiano,
  • gli ingredienti vegetali

beeoveg logoche, insieme, danno vita allo street food gourmet.

Il logo di questa startup, dunque, non avrebbe potuto raffigurare altro che l’insetto lavoratore per eccellenza, l’ape.
E’ stato disegnato da Annalisa nei primi giorni di “vita” di questo progetto, quando era ancora un’idea impaziente di “spiccare il volo”.

Ci piacerebbe farti conosce qualcosa in più su uno degli insetti lavoratori più instancabili di tutto il creato: l’ape, appunto.

Ad esempio: sai che il 20 maggio 2018 l’Onu ha istituito la Giornata mondiale delle Api? Quel giorno, infatti, ricorre la nascita di Anton Janša, lo sloveno pioniere delle tecniche di apicoltura moderne, sin dal XVIII secolo.

Ape: insetto lavoratore per eccellenza

beeoveg apeL’ape appartiene alla famiglia delle Apidi, dell’ordine degli Imenotteri; come tutti gli insetti, ha sei zampe e il corpo diviso in tre parti: capo, torace e addome.
Vive nell’alveare, un raggruppamento di celle esagonali di cera, realizzato dagli insetti più giovani per contenere le larve della covata (ne può contenere fino a 100.000!) e per immagazzinare miele e polline.

L’ape bottinatrice ha il compito di sfamare le larve, la regina e i fuchi (i maschi delle api) e per assolvere il suo compito deve visitare ogni giorno fino a 10.000 fiori!
Il nettare portato nell’alveare, poi, viene preso in carico dalle api magazziniere che si danno da fare per trasformarlo in miele, quello che consumiamo anche noi.

Sai quanto lavoro deve lavorare un’ape per farci avere 1 kg di miele, pronto per essere consumato?? Preparati a scoprirlo, te lo diciamo noi 😉

Allora, ecco i numeri:

  • fiori da visitare: almeno 2.737.500,
  • km da percorrere: 150.000 km (quasi 4 giri della Terra intera!),
  • tempo necessario: circa 3 mesi (ogni ape!)

Incredibile, vero?
Eppure accade, ogni giorno, da migliaia di anni.

Perché se l’ape scompare è la nostra fine

ape beeovegDa poco meno di un decennio, però, sulle nostre automobili, infatti, sono sempre meno gli insetti che troviamo sulla carrozzeria dopo ogni viaggio, l’hai notato?

Secondo gli scienziati la riduzione è drastica: in poco tempo abbiamo perso almeno il 60% delle api di tutto il mondo e se questo fenomeno continuerà, sareno noi stessi a pagarne le conseguenze.

Oltre il 70% delle colture più diffuse dipende dall’ impollinazione delle api: è la condizione necessaria per la fecondazione e per il successivo sviluppo dei semi.
Ecco perché la diminuzione e, peggio, la scomparsa degli insetti giallo-neri avrebbero effetti devastanti ad amplissimo raggio.

In termini pratici, non potremo più raccogliere i frutti del bosco, ma anche la frutta dagli alberi, come mele, pesche, castagne, arance.
Lo stesso vale per i pomodori, le zucchine e tanti altri ortaggi.

Le cause?
In breve: l’uomo.
Spiegazione più lunga:

  • la chimica usata a dismisura in agricoltura,
  • la diminuzione di spazi verdi e incontaminati,
  • il cambiamento climatico.

Speriamo che questo articolo ti abbia aiutato a comprendere meglio chi sono e quale ruolo fondamentale hanno le api… ma, soprattutto, che noi tutti possiamo fare tanto per preservare questi piccoli insetti: per il nostro futuro e per la tutela del pianeta.

La Terra su cui viviamo non l’abbiamo ereditata dai nostri padri:
l’abbiamo presa in prestito dai nostri figli.