Domenica di sole: mangiamo fuori?

La prima parte dell’anno si è conclusa e già intravediamo i primi anticipi della bella stagione.

Così, quando arriva il weekend siamo impazienti di mettere il naso fuori dalla porta e cerchiamo sempre qualche nuova occasione per restare a pranzo fuori, capita anche a te?

Ti raccontiamo la nostra domenica di sole, di mare e …di street food gourmet!

Arriva la bella stagione

Metti una domenica di sole, una di quelle che si presenta dopo tanti giorni di cielo grigio e aria fredda, quasi all’improvviso.

Metti una di quelle giornate che restare a casa sembra quasi un’eresia, in cui la luce esterna è come se chiamasse a gran voce reclamandoti e anche se ci sono solo 13 gradi, è già primavera.

bee-o-vegE’ in quel momento che capisci di non avere altra scelta: devi uscire di casa.

Se, poi, vivi poco distante dal litorale, c’è praticamente solo una scelta: la passeggiata al mare!

Così abbiamo fatto noi ieri, impazienti di respirare l’aria pulita dopo l’ultima pioggia e sentire (finalmente!) la pelle del viso scaldata dal sole.

Giunte sul litorale, abbiamo constatato che in molti avevano preso la medesima decisione: bambini e adulti di tutte le età si sono riversati in spiaggia, con palloni, passeggini, occhiali da sole.

Cosa mangiamo fuori casa?

Ma cosa/dove si mangia una volta che si è fuori di casa?

Già perchè viste le premesse, quando il primo languorino si fa sentire, la voglia di tornare a casa fa quasi storcere la bocca, quasi al pari dell’andare a mettere le gambe sotto al tavolo di qualche ristorante, con il rischio che poi ci si riuscirà ad alzare solo all’imbrunire.

Ecco che, ancora una volta, la risposta che scioglie ogni dilemma, anzi la Risposta, è quella formata da 3 paroline “magiche”: cibo di strada.

street food al mare Per noi, naturalmente, non si parla del “classico” street food, quello di camioncini arrangiati a cucina su ruote, di cibo riscaldato e dei “cuochi” improvvisati.

La nostra preferenza è per il cibo di strada gourmet, cioè ottenuto quando si miscelano ad arte materie prime scelte dopo prove e ricerche.

Ci piacciono i menu che richiamano la cucina tipica del luogo in cui ci troviamo (anche reinventandola, se necessario).

Poi non dimentichiamo mai i piatti a base vegetale, che hanno rappresentato lo “zoccolo duro” della primissima tradizione culinaria del nostro Paese.

Tutto questo ci piace così tanto che ne abbiamo scritto un Manifesto, l’hai già visto? 😉

A proposito: hai un food truck e il tuo modo di lavorare calza a pennello con il nostro Manifesto?
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Nonostante la lunghissima attesa (Barbara non si è data per vinta e ha lasciato uscire la lucertola che è in lei.. ma era in buona compagnia, del resto!), abbiamo mangiato davvero bene: pane freschissimo, carne cotta a puntino sul momento, le verdure grigliate ad aggiungere sapone e le salse caramellate che facevano da collante.

Un elemento negativo, in quella idilliaca domenica preludio della bella stagione, c’è stato.
Uno solo, però.

Ancora una volta, come troppo spesso accade, l’opzione vegetale è il risultato di un “panino senza “, anziché un “panino con”.

Il che significa che se, da una parte, il ragazzo che era in fila dopo Annalisa ha gioito non poco per la sua rinuncia all’hamburger, lei ha gustato un ottimo pranzo che però, agli occhi dei più, sembrava essere stato “menomato” per averlo privato delle proteine.

A onore del vero, tuttavia, va anche detto che chi ha mangiato nella mezz’ora successiva non era di questo parere: la cicoria ripassata ad arte ha compensato perfettamente i panini vegetariani che il ristoratore è stato “costretto” a vendere per il fatto di avere terminato tutte le scorte di carne da grigliare! ^_^

Meditate, gente… e buon appetito, con la carne oppure “senza”.