Mercato contadino o Farmer’s market: il modo facile e intelligente di fare la spesa

Andare al mercato contadino (o farmer’s market, se ti piace di più 😉 ) vuol dire fare la spesa in modo consapevole, sostenibile, responsabile e acquistare prodotti agricoli di stagione che sono stati accuratamente selezionati, freschi e di origine italiana garantita.
Una buona pratica che ha origini antiche, quando i contadini – carichi delle loro sporte – arrivavano in città per vendere i prodotti dei loro campi, e che oggi è riscoperta e apprezzata da 6 italiani su 10 perché si RISPARMIA e si acquistano alimenti di QUALITÀ.

Nei mercati contadini, infatti:

  • trovi solo prodotti stagionali che sono garanzia di qualità e gusto;
  • acquisti a km zero, i prodotti in vendita sono più freschi e sono trasportati dal campo al mercato con un notevole risparmio di carburante e CO2 in atmosfera;
  • compri biologico al giusto prezzo grazie alla filiera corta.

Nati ufficialmente con la Legge Finanziaria del 2007, i mercati in cui gli imprenditori agricoli vendono direttamente ai consumatori si sono diffusi sempre più e ormai sono presenti quasi in tutte le città d’Italia. Attualmente i protagonisti più noti sono due: Coldiretti, con la Fondazione Campagna Amica che conta oltre 1500 associati e Slow Food con i Mercati della Terra, sparsi in tutto il mondo; a questi si aggiungono la Confederazione degli Agricoltori che coordina una rete nazionale di mercati di vendita diretta chiamati La Spesa in Campagna e tante altre iniziative locali.

Sono istituiti dai Comuni, ma anche dagli imprenditori, che riuniti in gruppi, possono proporli alle città, indicando il luogo in cui  vorrebbero farli nascere: in aree pubbliche, all’interno di locali aperti al pubblico e in locali privati. La richiesta di autorizzazione, poi, seguirà il normale iter burocratico per l’apertura di nuove attività.
I produttori dei farmer’s market devono essere imprenditori agricoli iscritti al Registro delle imprese, residenti nella Regione o nel territorio in cui è istituito il mercato. Tutto il venduto deve rispettare le norme igienico-sanitarie del Regolamento comunitario 852/2004 e, infine, deve riportare etichettatura e indicazione del luogo di origine.

I mercati contadini favoriscono nuove economie e nuova occupazione, ricreano il legame profondo tra produttore e consumatore, tra città e campagna, e sono un formidabile strumento di coesione, animazione sociale ed educazione alimentare.
E, come afferma il Presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo “(…) oltre all’ottimo rapporto prezzo/qualità, il segreto del loro successo sta nella sincera volontà di un numero crescente di cittadini di aiutare, con i propri atti di acquisto, il lavoro e l’economia nazionale e di comportarsi in modo sostenibile per la società e l’ambiente”.

Lo street food che piace a noi di Bee-O-Veg è creato con maestria, gusto e creatività proprio con ingredienti biologici e a km zero acquistati da produttori locali oppure nella regione da cui proviene il piatto proposto. Da un anno, infatti, giriamo l’Italia alla ricerca dei food truck che più di tutti si avvicinano al nostro pensiero e li selezioniamo: ecco perché nella nostra App non troverai “chiunque”.

E tu ci pensi, quando fai la spesa? Mangiare #cibobuonoesano migliora la tua salute e quella della Terra!

 


 

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